Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/147

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XIV.


La baronessa di Lagomorto, che da dieci anni usciva di casa soltanto per andare ad ascoltar una messa, le domeniche, nella vicina chiesetta delle Orfanelle, era venuta dal nipote per portargli senza indugio la risposta della signorina Mugnos, e anche per vedere i mutamenti da lui fatti nel vecchio palazzo dei Roccaverdina dov’ella era nata.

— Dovresti accendermi un bel torcetto!

— Anche venti, zia!

— Ma che hai operato qui? Non mi raccapezzo.

— Vita nuova, pelle nuova! — esclamò il marchese, dandole braccio per condurla attorno.

Mamma Grazia, che si era messa sùbito a piangere dalla consolazione di rivedere colà la baronessa, dopo tanti e tanti anni che non ci veniva più, si affacciava timidamente a questo o a quell’uscio, facendo strani gesti, cacciandosi indietro i cernecchi che gli cascavano davanti agli occhi.