Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/146

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stata! E, chi sa? — non osava di confessarglielo — essa rimpiangeva ancora il morto!

Un feroce pensiero gli attraversò la mente: impedirle di sostituire il morto con un vivo! Tenersela sempre schiava, e colmarla di disprezzo, non guardandola neppure in viso! Quei singhiozzi, quelle lagrime, quelle proteste erano certamente menzognere!

E già stava per dirle: “Non sposare!... Resta!„ Si trattenne a stento.

Agrippina Solmo gli si era accostata umilmente, asciugandosi le lagrime; e, presagli una mano, gliela baciava con labbra gelide e convulse:

Voscenza benedica! E il Signore le dia tutte le felicità.... se è vero che sposa!

Un lieve senso di tenerezza lo invase al contatto, ed egli ritrasse lestamente la mano. E prima che maggiore commozione lo vincesse, al gesto di commiato, fece seguire, con voce turbata, queste sole parole:

— Se, per caso.... avessi bisogno.... Ricordati!...