Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/145

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cuore? Non glielo davo a vedere, ma piangevo, di nascosto, pel peccato mortale in cui vivevo...

— E per lui pure!... Dillo! Confessalo!

— Niente! Niente, voscenza!... No — ella soggiunse dopo breve pausa — non voglio mentire!... Ma il Signore ci ha castigati.... per la mala intenzione soltanto! E, quella notte, non lo fece arrivare a casa!... Oh!... Saremmo venuti da voscenza, a pregarlo, a scongiurarlo.... Tanto, a voscenza che le è più importato di me?... Il mio destino ha voluto così! Sia fatta la volontà di Dio!... Ed ora, si perderà di me anche il nome. Vado via, in un paese dove nessuno mi conosce; per disperazione vado via.... Se un giorno però.... Serva, serva e nient’altro! Ah! Vorrei dare il mio sangue per voscenza!

Il marchese l’aveva ascoltata con crescente ansietà, stringendo tra i denti il labbro per non irrompere; e quando, fermatasi un istante, ella aveva subito soggiunto: ̋ No, non voglio mentire!„ il sangue gli aveva dato un tuffo, quasi egli dovesse vedere compirsi di nuovo l’infame tradimento e proprio sotto i suoi occhi.

Stette immobile, senza fiato. Immediatamente però il petto gli si gonfiava con un gran respiro di tetra soddisfazione. Aveva colpito a tempo! Aveva impedito che il tradimento fosse compiuto!...

Ma la intenzione, la mala intenzione, c’era dunque