Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/168

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zione da spedire nei mercati della penisola e fuori, in Francia, in Inghilterra, in Germania!

Altro che le misere brighe municipali con cui non si cavava un ragno da un buco e che significavano soltanto: Levati di lì, che mi ci metto io!

E rizzava, con l’immaginazione, vasti edifici, laggiù, a Margitello.... Sentiva rinascere in sè, il mal del calcinaccio del nonno.... Da una parte gli strettoi per le ulive, e la dispensa coi coppi panciuti per gli oli; dall’altra, i pigiatoi delle uve e la cantina, fresca, ariosa, per le botti e i bottaccini.... E vedeva oli dorati, limpidissimi, in belle bottiglie, da vincere al paragone quelli di Lucca e di Nizza; e vini rossi, e moscati da contrastare coi bordò, coi Reno, con tutti i migliori vini del mondo!