Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/215

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XX.


Nelle ore, nei giorni in cui l’affaccendamento per la fabbrica e le cure della campagna non lo assorbivano interamente — era bisognato provvedere alla rinnovazione dell’armento più che decimato dal tifo bovino, al dissodamento dei terreni, ad acquistare il grano della sementa per rifarsi dei danni delle due terribili mal’annate — egli provava la strana sensazione di camminare su un terreno poco solido, che avrebbe potuto da un momento all’altro sprofondarglisi sotto i piedi.

In quelle ore, in quei giorni, ogni sua sicurezza di coscienza svaniva, quasi si fosse potuto trovare daccapo col processo riaperto, con la imminente minaccia che qualche indizio sfuggito alle prime indagini del giudice istruttore dovesse rimetterlo su le peste di lui; quasi le parole rivelatrici, nella confessione, avessero potuto imprimersi con misterioso processo su le pareti imbiancate a calce della ca-