Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/226

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Ebbe uno slancio; e prendendole le mani con rapido gesto, senza ch’ella avesse tempo d’impedire quell’atto, disse:

— Non ho altro da dirvi, Zòsima, che sono dispiacentissimo di avervi dato occasione di dovermi parlare così!

Una leggera pressione delle belle mani di lei fu la risposta.

Zòsima abbassò gli occhi, col volto colorito da una sfumatura di roseo.