Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/312

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XXVIII.


Quella notte, neppure il marchese era andato a letto a Margitello. Aveva mandato due uomini a fare la guardia all’impiccato finchè non fosse arrivato qualcuno dei nipoti di lui; e riavutosi dal malessere prodottogli dal repugnante spettacolo, era sceso giù nella stanza terrena dove i garzoni, il massaio e gli altri uomini mangiavano la minestra di fave lesse, discorrendo dell’accaduto.

La presenza del marchese li aveva fatti tacere.

Poi uno degli uomini, presentando il piatto vuoto al massaio perchè glielo riempisse di nuovo, si permise di dire:

— Mandiamo un piatto di fave anche a compare Santi!

E rise per quella facezia; parecchi risero con lui.

Il massaio, rivolgendosi al marchese, notò:

— Era un pezzo che a Ràbbato non s’impiccava