Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/317

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“Dov’è tuo padre?„ Risponde: “Nella stalla; dà la paglia agli asini„. Aveva sei asini per trasportare il gesso. E vo nella stalla, una porta accanto. Chiamo; nessuno mi risponde. Spingo la porta, entro.... — Mio padre qui si faceva sempre il segno della santa croce.... — Il Rospo s’era impiccato a uno degli anelli della mangiatoia con la cavezza d’un asino.... I sei asini mangiavano tranquillamente la paglia.... Si era fatto giustizia con le sue proprie mani! E la gente disse che era stato il castigo di Dio perchè il Rospo aveva rubato gli ori della Madonna e i calici e le patene!... Fu il primo a Ràbbato. Nessuno si ricordava che un rabbatàno si fosse ammazzato da sè fino a quel giorno.

— Il Rospo ha aperto la strada e gli altri gli vanno dietro! — disse compare Cola. — Io intanto me ne vado a dormire.

— Anch’io! Anch’io! È tardi. Santa notte!

Tre rimasero, col massaio e il marchese.

— Pure voscenza ha sonno.

— No, massaio.

— E ora, chi passerà più di notte per la carraia? — disse uno dei contadini accendendo la pipa.

— Hai paura dello Spirito! Ah! Ah!

— Voi ridete, compare. Ma chi ha visto coi suoi occhi, come in questo momento vedo il padrone e voi....

— Eri ubbriaco quella volta.