Pagina:Il Trentino.djvu/98

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

IV. - Monti e valli; cenni orografici, geologici ed orometrici. 81.

si spinge a levante del precedente, limitato al S. dal Passo di Pordoi, ad E. da giogo di Campolongo, a N. dal P. della Ferrara, ad W. dal Passo di Sella. Ha varie cime di prim’oriline (Pordoi 295 L m.) Sas des Pisciadù (2983 m.), Boe (3152 m.) e ad esso appartengono i prati di Stuores, dove s’accumulano in numero sterminato i fossili della celebre fauna di S. Cassiano, di cui sono ripieni i musei d’Europa.

A. mezzogiorno del Pordoi, limitato a S. dall’Avisio da Canezei fino al P. della Fedaia (2046 ni.), a SE. dal Rio Bavedina, a NE. dal Cordevole, ad W. dal P. di Pordoi e dalla Valle di Sella, si trova la catena del Sasso di Capei con la vetta omonima (2559 m.).

Ci resta ad accennare finalmente alla catena dello Schlern, che si stende a maestro del Rosengarten ed è quasi totalmente fuori del territorio trentino e si spinge a N. fino alla Valle Gardena e ad W. fino all’Eisack. Ad essa sovrastano lo -, Schlern (2565 m.) e il Puffatsch (2176 m.). È di un interesse ( speciale pei geologi, perchè in essa si trovano disposte con ordine mirabile formazioni e strati diversi, ognuno coi suoi fossili caratteristici. La catena del Sasso è nota invece per i suoi tufi porfirici adagiati sulla dolomite che le danno l’apparenza di mura crivellate da palle; il punto culminante, il Sasso di Capèl, è così denominato per la sua tipica forma.

Notevoli nelle Alpi di Fassa in generale le valli, che percorrono il territorio ladino: quella di Fassa (corso superiore dell'Avisio), quella di Livinallongo (Cordevole), quella di Badia (Gader), e quella di Gardena, interessantissima per la sua lingua e per l’industria casalinga delle statue di legno e dei giocattoli.

La parte occidentale delle Alpi Fassane, lungo l’Eisack fino a Kastelruth, S. Vigilio e Tiers, è formata dal porfido quarzifero. Seguono le arenarie rosse e variegate, che contornano con larga fascia l’Alpe di Seiser, le basi dello Schlern e i monti a NW. di Moena (M. Catinaccio, C. di Lanza e v Molignon nel gruppo del Rosengarten). Alle arenarie si susAseguono gli strati a Bellerophon e in una larga striscia gli strati di Werfen e di calcare conchiglifero, che si spingono fino al Passo della Ferrara a N. ed a Canazei a S. A