Pagina:Il Trentino.djvu/99

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82 il trentino.

N. e ad E. dell’Alpe di Seiser la dolomia di Buchenstein è coli erta dalle lave di porfido augitico, mentre la stessa Alpe di Seiser, il M. Schlern, il M. Catinaccio, la Cima diLausa e Molignon, sono formati dai calcari e dalle dolomie di Wengen.

La base del gruppo di Sella è formata dalla dolomia di S. Cassiano, a cui seguono gli strati del calcare Dachstein. Vicino a Campitello e Canazei troviamo alcune eruzioni di porfido augitico e di melafiro, le quali attraversano pure tratto tratto in forma di filoni gli strati di Werfen delle pendici dei monti a NW. di Vigo di Fassa (P. Costalunga, Val Longa, S. Giuliano, V. Vajolet).

Sotto l’aspetto orometrico, questo gruppo, a differenza dell’antecedente, presenta una superficie più ristretta (494,59 Km a.) alla quale corrispondono un volume (739,42 Kmc.) e una media altezza (1454 m.) di molto superiori. Fra i 1500 e i 2000 m. si ha addirittura un terzo dell’intera superfìcie, nè meno considerevole è lo spazio fra i 2000 e 2500 m., equivalente a- un quarto dell’area del gruppo. Il perimetro del gruppo è di Km. 110. La superfìcie dei vari piani fra le isoipse, di 200, 300, ecc. e sopra le stesse è la seguente:

21. Il gruppo del Peitlerkofel, che fa seguito alle Alpi Fassane, è completamente fuori della regione trentina. Esso è racchiuso in un quadrilatero, formato dalla Val di Gardena, dall’Eisack.

dal Rienz e dal Gader. La sua cima più importante è il Sass-Rigais o Geisslerspitze (3027 m.). Intorno a questo