Pagina:Il Volapük - Critici e Abolitori.djvu/14

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gue vive o no, non sarebbe stato contento che otto, che sapevano di grammatica, fossero loro riusciti in pochi giorni a corrispondere senz’errori in una lingua che non è la propria?

Perciò da questo fatto si deve ricavare la vera esperienza, cioè «che chi sa bene la grammatica della propria lingua, impara presto il Vp» e chi pretende di insegnare teoricamente una lingua senza teorie, pretende l’impossibile. A tutti è nota la legge dell’insegnamento: «per apprendere l’ignoto bisogna partire dal noto» e non è affatto permesso invertire quest’ordine, che è basato sulla verace esperienza. La vostra esperienza, lo affermate voi, è basata su questa vana pretesa, cioè, che avete insegnato ai vostri più che cento, meno gli otto grammatici, l’ignoto per quanto facile Vp con l’ignoto, cioè senza nessuna cognizione della grammatica molto difficile della vostra lingua. Ma che avete ottenuto? «che quegli uomini adulti e colti ne hanno perduto subito l’interesse, ed hanno abbandonato il Vp». — La vo-