Pagina:Il Volapük - Critici e Abolitori.djvu/34

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dal noto all’ignoto; affinchè man mano ciascuno si possa impratichire, a comprendere ed usare delle forme tutte della lingua universale. Egli è certo che sarà ben più facile imparare qualche forma di più, — anche le non comuni alla nostra lingua, anche le convenzionali — di quello che sia facile imparare una qualunque delle lingue straniere. Per le forme troppo composte del verbo, anche io affermo, che non essendovi abituati, riescono sgradite ai nostri orecchi, e difficili a pronunciarsi; e perciò tengo per fermo, che sieno da evitarsi nelle scritture comuni, o artistiche, o poetiche, o nel parlare; ma è cosa ottima, convenientissima, interessantissima che esistano per le scritture economiche. Avviene spesso che si debba telegrafare in paesi esteri; e noi si sa che il costo di una parola può ascendere da cinque centesimi a delle centinaia di lire. Ora chi saprà, dirò così, condensare il proprio pensiero in poche parole, sieno pur complicatissime e dissonanti, avrà in quel giorno fatto un bel guadagno. (34)