Pagina:Il cavallarizzo.djvu/138

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LIBRO SECONDO 67

della, vorrei mettere al più dui mesi. Et che continuaste di giorno in giorno nelle lettioni ordinarie, accrescendoli à poco à poco, & tutto quello, ch’io ho detto del parare, e di darlo indietro: non curandomi troppo, che in tal tempo ne pendini, perche spaventano, e distonano i poledri molto, per il patir che fanno in quelli, de i nervi, & giunture, e de’ lombi. Et dipoi che avrà ben inteso il parare, e’l dare indietro devete usar sempre dipoi parato di retirarlo due ò tre passi, ritornandolo però altro tanto innanzi, & ivi fermarlo per un poco. Et perche penso che in questi dui mesi si sarà fermato, & assicurato assai sul canone, vorrei, che trovaste una carrera honesta di buon terreno, e ch’havesse spallera di muro dalle bande, ò altro, saria meglio, & più al proposito ancora, se con questo havesse i pendini dall’uno capo, e dall’altro: nella quale trottato che lo havete due, ò tre fiate (dipoi delle sue lettioni ordinarie), fin al luogo del parare farete tutto quello, che vi è stato detto del parare, ritirarlo, & accarezzarlo: & poi rivolgendolo di passo, ma sopra di se però risentito, il che farete stando risentito voi, & come si deve sopr’esso, vi aviarete di trotto pure, & accrescendoli à poco à poco furia, lo farete galoppare fin al capo, & fine della carrera: & parato, e dato indietro al solito, ritornarete pur di trotto minuto, & risvegliato fin all’altro capo: dove fermatovi con i medesimi ordini, & voltato, vi aviarete di galoppo, verso la fine del quale vorrei, che lo rinforzaste un poco di furia: & così vorrei, che seguitaste due, ò tre fiate, per due, ò tre mattine continuaste così, accrescendoli però ogni mattina due, ò tre galloppate di più. E perche potrebb’essere che da se à se presa, che gl’havete la mezza volta per galopparlo, si mettesse in qualche poco di fuga per aviarse al galloppo più presto di quello, che non si deve non aspettandovi, che à quello lo aviate voi, lo devete fermar alquanto sopra di se risentito, voltato che l’havete, & dipoi con un certo ardire stando sopra di voi, con la mano ferma della briglia, & del capezzone, subito aviarlo dipoi al galloppo il quale devete rinforzare à poco à poco sempre fin al fine, & luogo del parare. Il quale farere scorrendo à poco à poco, stando con la persona alquanto indietro, con le gambe distese, & con le mani della briglia, e del capezzone ritirandolo leggiermente, & pian piano, fin che giustamente pari, & parato, & fatto tutto quello, che s’è detto, ritornarete nell’altro capo della carriera con il medesimo ordine, & voltato, & fermato sopra di se, lo farete partire ancora più presto che non faceste l’altra volta al galloppo, il quale rinforzarete in tal modo che prima, che siate nel mezzo della carriera sia del tutto aviato al corso: al quale lo andarete inanimando, come si conviene fin al fine, aiutandolo à questo più con la voce, che con altro. M’è parso dirvi questo, non perche debbiate usar’il poledro à correre, nè perchè à me