Pagina:Il cavallarizzo.djvu/177

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

DEL CAVALLARIZZO

sentendole, non cercherebbe poi di rimettere la lingua fuori delle bande. Ma questo potrebbe per aventura distonare alquanto il cavallo, nondimeno quando siano fatte al luogo dove, & come si deve non impediranno in cosa alcuna; ma faranno quel che s’è detto. Ma se non vi pare d’usar questo, potrete usare il canone con tromba grossa à chiapone, il quale si allarghi di sopra assai, & caschi dalle bande sopra il canone; over scaccia; la quale ancor essa pur che sia grossa, e piena, in questo caso, è buona. Se però la bocca del cavallo richiede canone ò scaccia. Ma quando il cavallo cavasse la lingua dalle bande di sotto del morso, all’hora vi servirete del morso c’habbi imboccadura più grossa, & piena di sotto da quella banda, dove cava la lingua, che dall’altra. Et quando la portasse di sopra dell’imboccadura medesimamente gl’usarete il morso aperto, & più & meno alto di montata, e di prese, come più, e meno vi parerà che si richieda.


Cap. 39. De i Morsi da pruova, e de i Morsi Spagnoli.


I morsi da levare, & mettere le imboccadure, da lungar. e scurtar le guardie, e da star in bocca senza testiera, mi sono parsi di poca importanza, che non volli quasi metterli nel numero de gl’altri, ch’i’ho descritto. Lasciando per questo al cavalliero che se gli piaceno gl’habbia da un bon morsaro. Pur tuttavia quello al qual si leva, & pone diverse imboccadure, e del quale si possono innalzare, & abbassare gl’occhi, & le guardie allungare, & scurtare, lauderei che fosse tenuto caro sol per un bisogno, & per imbellire la copia de gl’altri morsi communi, che deve havere il cavalliere in una camera con altri finimenti cavallareschi, così anco dico del morso da star in bocca da se stesso. Il quale se ben non è d’utilità alcuna, è però curioso, e porta seco ammiratione, facendo parere quel che non è, cioè che stia in bocca del cavallo senza ritegno alcuno. Il che, quando non fosse dannoso mi piacerebbe molto. Ma perche ristringendogli la bocca del cavallo con la vite d’esso, & anco i labri causa male e disdegno di testa, mi dispiace. Mi piacerebbe sì, che in una festa, & pompa publica si maneggiasse un cavallo con esso, & si passeggiasse un’hora, ma non già che questo si facesse per vacanteria spesse volte, e molto li morsi ginetti & spagnoli sono belli, e buoni & utili, ma non si deveno usare propriamente se non à ginetti di buon animo, & spirito, & di forze honeste; & che habbino le teste asciutte, non garzute, & nelle garze non piene. Perche con questi morsi andaranno surti, & sotto al suo devere, ne temeranno nel barboccio per essere i barbazzali communemente tondi; e d’un pezzo. Ma con sì fatti morsi non se deveria far altro al cavallo che rimesse, e repeloni, & scorrendo parar sulle anche, & così anco pigliarli la mezza volta al repelone; correre corriere, & corvettare minutissimamente & presto da fermo