Pagina:Il cavallarizzo.djvu/195

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DEL CAVALLARIZZO

la carriera che si ha à correre il dì del palio perche se ella sarà di due miglia, che in Italia viene ad essere la maggiore che si corra, & è quella di Bologna, & quella di Fiorenza il dì di San Giovanni Battista, devete il primo giorno farlo galoppare circa un miglio, dandogli alcune volte un poco di fuga, battendolo con la scoriata dall’una, & dall’altra banda della croppa, & gridandogli quasi à un certo modo per fargli animo, & in questo modo, via via, buon cavallo, ma però, & nel galoppo, & nella fuga devete andare raccolto in voi, & con redine tirate à segno, & poi nel fine lo devete lasciar correre sempre quanto saria una piccola carriera, & così anco nel principio lo devete lasciar partire arditamente, & presto, & di poi subito raccoglierlo al suo galoppo ordinario. Loderei, che nel principio, quando si comincia à metter in ordine, voi lo faceste ferrar con ferri grevi più dell’ordinario, se però l’unghia gli sopporta. Vorrei anco, che lo usaste à partirsi spesso in compagnia con altri, ò d’altro cavallo. Di poi devete la seconda volta accrescerli alquanto di più la carriera, tenendo però in essa sempre i soliti modi: & ogni volta dipoi tanto accrescerla di più, fin che giungeste al termine di quella, che havete à correre al palio, & se anco eccedeste circa à un tiro d’archibugio, saria bene. Et avertite molto bene, che se la carriera, che havete à correre è montuosa, & habbia della calate voi medesimamente devete essercitare il vostro cavallo in luoghi simili; è ben vero, che sempre sarà buono essercitarlo per le salite, & per le discese. Di poi subito che lo havete così essercitato, devete in quel luogo, dove rattenete il cavallo dismontare & ivi farlo molto bene accarezzare nella testa, & appannare gettandogli coperta di panno sopra, & passeggiare due fiate di lungo quanto sarebbe un buon repelone, & dandogli una latuca fresca, aviarlo à casa pian piano, risguardando bene se nel galoppare, & correre s’havesse fatto male alcuno, per potervi rimediare subito. Giunto à casa devete subito lavarli le gambe di lisciaccio & vino tiepido, & lavato li farete ben asciugare con panni di lino ò di lana, & lasciando i peli rabbuffati all’insù, lo farete passeggiar tanto che vi paia che del tutto siano benissimo asciutte, havendo prima anco fatto nettare & lavare ben l’unghie di dentro e di fuora. Di poi lo rimetterete alla sua posta & al suo governo del strigliarlo & c. il qual dev’esser fatto in poco tempo & con diligenza, finito di governare si farà stallare al solito, & fare la fiammata: Di poi se gli darà subito à bere un boccale d’acqua pettorale, & il suo pastone. L’acqua l’haverete dal spetiale, & il pastone lo farete prima che il cavallo vadi all’essercitio, in questo modo; farete bolire semola con acqua un pezzo, ma avertite che non sia troppo liquido, ne troppo presso, & con un bastone lo andarete rimenando bene, & levato dal fuoco, gli metterete mezza libbra d’una passerina ben netta, & un poco di mel rosato, & mescolando bene ogni cosa insieme, lo coprirete diligentemente,