Pagina:Il crepuscolo degli idoli.djvu/170

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IL CREPUSCOLO DEGLI IDOLI

fondo in tutta l’antica pietà. Tutte le particolarità dell’atto della generazione, della gravidanza, della nascita svegliano i sentimenti più elevati e più solenni. Nella scienza dei misteri il dolore è santificato: le «doglie del parto» rendevano sacro il dolore; — tutto ciò che è divenire e crescita, tutto ciò che garantisce l’avvenire ha bisogno del dolore... Perchè vi sia la gioia eterna della creazione, perchè la volontà di vita si affermi eternamente da se stessa, occorre pure che vi siano i «dolori del parto»... La parola Dionisio significa tutto questo: io non conosco un altro simbolismo più elevato di questo simbolismo greco, quello delle feste dionisiache. Con esso il più profondo istinto della vita, quello della vita futura, della vita eterna è tradotto religiosamente, — la stessa via della vita, la procreazione, come la via sacra... Non è che il cristianesimo, col suo fondo di risentimento contro la vita, che abbia fatto della sensualità qualche cosa di impuro: egli getta del fango sul cominciamento, sulla condizione prima della nostra vita...


5.

La psicologia dell’orgismo come sentimento di vita e di forza esuberante, nei limiti del quale il dolore stesso agisce come stimolante, mi ha dato la chiave per l’idea del sentimento tragico, il quale è sconosciuto tanto da Aristotele che dai nostri pessimisti. La tragedia è così lontana dal dimostrare qualche cosa per i pessimisti tipo Schopenhauer, ch’essa piuttosto potrebbe


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