Pagina:Il diavolo.djvu/106

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98 Capitolo terzo

rante il giorno, non la esercita più con la stessa efficacia. I primi albori che imperlino il cielo, la squillante chicchiriata del gallo, volgono il diavolo in fuga, o, almeno, gli dimezzan le forze. Del resto non è punto irragionevole che il re delle tenebre abbia vigor dalle tenebre, e che in mezzo ad esse la potenza sua riesca più intera e più formidabile.


Ma non si creda che Satana, sebbene assai volentieri faccia mal uso del suo potere, sia assolutamente e sempre un campione della violenza, il principale seguitator della massima che ha tanti altri seguaci: la forza vince il diritto. S’egli è ciò che fa, se con portamenti da despota scorrazza la terra, se tratta gli uomini come nemici o come schiavi; ha pure il diritto di far tutto ciò, o, se non lo ha più, lo ebbe. Ireneo, il santo vescovo di Lione, fu il primo, già nel secondo secolo della Chiesa, a porre in chiaro cotal diritto. Il peccato diede legittimamente gli uomini in mano a Satana, e gli è per legittimamente ricomperarli, senz’uso di violenza, che Cristo versò il suo sangue. Satana, pro-