Pagina:Il diavolo.djvu/105

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Potenza dei diavoli 97


Et grondant et râlant comme un boeuf qu’on ègorge,
Le dèmon se remit a battre dans sa forge;
Il frappait du ciseau, du pilon, du maillet,
Et toute la caverne horrible tressaillait;
Les èclairs des marteaux faisaient une tempête;
Ses yeux ardents semblaient deux braises dans sa tête;
Il rugissait; le feu lui sortait des naseaux,
Avec un bruit pareil au bruit des grandes eaux
Dans la saison livide où la cigogne èmigre.

Tanta forza e tanta fatica non riescono ad altro che a produrre una cavalletta, mentre Dio, con solo guardarlo, fa di un ragno il sole. Ma il poeta ha torto. Ben maggiori cose, e senza punto affannarsi, poteva fare il diavolo, e la potenza di lui era veramente grande e terribile.

Ciò nondimeno quella potenza aveva pure i suoi limiti, e spesso assai più angusti che non parrebbe. Come vedremo in seguito, non solo c’erano contr’essa ripari e difese, ma, cosa ben più importante, c’era anche modo di assoggettarla e dirigerla. Ciò che mi preme far notare sin da ora si è che, secondo un’opinione divulgatissima, il diavolo non può esercitare la sua potenza se non la notte, o, se la esercita du-