Pagina:Il diavolo.djvu/104

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96 Capitolo terzo


Ma la forza strabocchevole non esclude in Satana l’agilità e la destrezza, che anche queste sono in lui meravigliose. Egli possiede le arti tutte del giocoliere e del funambolo, e non è operazione così delicata da cui non sappia levare destramente le mani. Tertulliano afferma che fu veduto il diavolo portar acqua in un crivello.

Le fabbriche del diavolo, dicevo, sono solide e degne di tanto artefice; ma si capisce che debbano risentirsi in qualche modo dell’origine loro, ed avere in sè alcun che di soprannaturale. Generalmente parlando, se il diavolo le lascia incompiute, non è dato ad altri di compierle. Con pensiero analogo a questo fu creduto in molti luoghi che se il diavolo recava a un edifizio alcun danno, il danno non poteva più essere riparato.


In uno dei canti che compongono la Légende des siècles, Vittore Hugo racconta una gara che il diavolo ebbe con Dio, a chi facesse la cosa più bella. Il diavolo chiese al suo avversario una gran quantità d’ingredienti, di cui aveva bisogno, e avutili si mise all’opera.