Pagina:Il diavolo.djvu/115

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Il diavolo tentatore 107

ma mutava alquanto di qualità. Nel mondo la tentazione era continua, minuta, diffusa in certo qual modo nelle cose ch’erano perpetuo incentivo di peccato, e però non violenta d’ordinario: in solitudine si faceva acuta, subitanea, intermittente, ritraeva del parossismo. Nel mondo la tentazione sembrava muovere più dalle cose esteriori; in solitudine toglieva argomento dalle mal vinte energie dell’organismo, da ogni moto dell’animo che potesse in qualche maniera essere avviamento a peccato. Nessuna occasione di tentazione, per quanto fuggevole, per quanto dubbia si fosse, fu mai trascurata da Satana. Come si credette che ciascun’anima avesse, durante il terrestre pellegrinaggio, compagno un angelo, che si adoperava a guidarla sulla via della salute, così si credette ancora avesse compagno un diavolo che senza posa si studiava di trarla a perdizione. A destra l’angelo custode, a sinistra il diavolo tentatore.

Tutti gli uomini potevano esser tentati, ma la tentazione variava, secondo il sesso, l’età, la condizione propria di ciascuno, quando sem-