Pagina:Il diavolo.djvu/168

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160 Capitolo quinto


L’indemoniato da sè non si poteva liberare; bisognava che altri lo ajutasse. La operazione di liberare altrui dal demonio si chiamava esorcismo, e a così fatto esercizio provvide la Chiesa istituendo appunto l’ordine degli esorcisti. Vedremo più là quali argomenti si adoperassero contro il demonio nell’esorcismo; ma voglio dire subito che la pratica non andava senza difficoltà grandi, e, qualche volta, senza grande pericolo. Spesso il diavolo, uscito di corpo all’indemoniato, entrava in corpo all’esorcista.

La possessione poteva essere acuta, con un certo decorso, o cronica: la beata Eustochia da Padova fu posseduta tutta la vita.

Il diavolo usciva sempre di mala voglia, e più tardi che poteva, e quando era costretto a far piazza pulita, s’ingegnava ancora di nuocere e spaventare fuggendo. Spesso metteva urli terribili, e sgusciando via si portava dietro l’uscio o un pezzo di soffitto, o la cappa del camino, oppure, lasciato l’uomo tramortito in terra, si cacciava in corpo a un bue, a una pecora, o ad altro animale. E ora usciva con la forma sua propria, ora con la forma di un pipistrello, di