Pagina:Il diavolo.djvu/236

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228 Capitolo ottavo

custodivano i sacri indumenti, e passa tre giorni in orazione. Intanto i demonii, stizziti, assediano il fedifrago, lo vituperano, lo percuotono, gli sciorinano sotto gli occhi la scrittura da lui vergata, rinfacciandogli la sua mala fede. Passano alcuni giorni, e la diabolica infestazione a poco a poco va rimettendo della sua furia: il giovane ode ancora le grida minacciose, ma più non vede i suoi nemici. Scorso il quarantesimo giorno, l’uom di Dio trae il peccatore fuor del suo carcere, convoca il clero ed il popolo, narra il caso, esorta tutti a pregare perchè il demonio sia vinto. Mentre la chiesa risuona di devote preci, ecco il diavolo farsi addosso al giovane, forzarsi di trascinarlo con sè, mostrare in prova del proprio diritto la funesta scrittura. Ma il santo non si perde d’animo per questo, tien testa coraggiosamente al nemico, e ordina ai fedeli di gridare senza intermissione Kyrie eleison, tenendo le braccia levate al cielo, sino a tanto che non siasi ottenuta vittoria. Dopo lung’ora si vede volar per l’aria la scrittura, e posarsi tra le mani del santo, che si affretta a lacerarla. Il giovane è salvo, e ottenuta la