Pagina:Il diavolo.djvu/261

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La magia 253

sul mondo, e più popolato assai l’inferno che il paradiso, era riuscita dove non credeva nè voleva riuscire, aveva lasciato germogliare negli animi come una vaga credenza che il padrone foss’egli e non Dio, aveva, qua e là, alla paura e all’orrore, sostituita l’adorazione. Nel XIII secolo i Luciferiani furono accusati di adorare il diavolo, e la stessa accusa fu lanciata contro i Templari, contro gli Albigesi, contro i Catari, contro parecchie altre sètte. Molte volte, senza dubbio, l’accusa fu calunniosa, dettata da astio religioso e da perfidia ecclesiastica; ma alcuna volta dovette pur cogliere nel segno. La spaventosa istoria dei processi contro le streghe ne porge prova incontestabile, e la diabolica assemblea ch’ebbe in Francia il nome di sabbat, e in Italia quello di giuoco della signora, suppone un vero e proprio culto satanico, del quale dovrò dire qualche cosa più oltre. Finalmente non si dimentichi che le condizioni della vita furono sovente nel medio evo così dure ed insopportabili, sotto la duplice oppressione ecclesiastica e baronale, da spingere intere classi di uomini derubati, affamati, disperati, a cercare