Pagina:Il diavolo.djvu/310

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302 Capitolo decimo

e morì. Condotto dinanzi al giudice infernale, il morto udì questo gridare: “Io ho ordinato di portar giù Stefano ferrajo e non costui.„ Incontanente fa ritorno al mondo Stefano nobile, e Stefano ferrajo muore in suo luogo. Altri esempii, e più strani ancora, di anime mandate e rimandate non mancano. Eccone uno raccontato da Tommaso Cantipratense. Muore un fanciullo disobbediente, e i diavoli ne ghermiscono l’anima per portarla in inferno. Sopraggiunge l’arcangelo Michele, che la toglie loro, e la porta in cielo. Quivi un vecchio (certamente san Pietro) si oppone al suo ingresso, e ordina a Michele di rimetter l’anima nel corpo suo.


All’inferno era facilissimo andare come inquilino perpetuo; difficilissimo, per contro, l’andarci come semplice visitatore. Ciò nondimeno molti lo visitarono, a cominciare dalla Vergine Maria, che vi andò accompagnata dall’arcangelo Michele, e da numerosa schiera di angeli, secondo è narrato in certa apocalissi greca. Subito dopo lei v’andò san Paolo, secondo una leggenda molto divulgata nel medio evo, e che