Pagina:Il diavolo.djvu/366

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
358 Capitolo duodecimo

bene come possa esser vero ciò che i biografi più avveduti affermano, cioè che in pieno secolo XV il solo che impedisse ai diavoli di mandare a soqquadro e in rovina questa sciagurata Italia fosse san Francesco da Paola.


L’uomo, anche non santo, poteva, usando armi acconce, vincere il diavolo quando questi assaliva di fuori; ma se il diavolo, simile ad un nemico che per occulte vie penetri in una fortezza, gli era entrato in corpo, il vincerlo diveniva assai più malagevole, e di solito, per forzarlo a sgombrare, era necessario, come abbiam veduto, l’altrui soccorso. Tommaso Cantipratense ricorda, gli è vero, il caso di un chierico indemoniato, il quale si liberò da sè, bruciando un eretico; ma queste erano, eccezioni. Anche ammessa l’efficacia del rimedio, non sempre l’indemoniato aveva sotto mano un eretico da bruciare; e poi gli eretici li bruciavano gl’inquisitori, gelosissimi delle prerogative del loro mestiere. Di regola l’indemoniato era un uomo posto fuori di combattimento, e la battaglia si combatteva, non tra il demonio e lui, ma