Pagina:Il diavolo.djvu/40

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32 Capitolo primo

a poco il carattere morale che gli appartiene, e quando lo si guarda cresciuto, quando si scruta dentro il suo essere, si rimane stupiti e sopraffatti vedendo la sua grandezza, vedendo la moltiplicità e diversità degli elementi che lo compongono. Non solo le forze della natura, non solo gli dei di varie mitologie diventano Satana, ma gli uomini ancora. In poemi e leggende del medio evo Pilato, Nerone, Maometto, si convertono in diavoli.


Satana tocca il sommo grado di esplicazione e di potenza nel medio evo, nella torbida e travagliosa età in cui più vigoreggia il cristianesimo. Egli perviene a maturità insieme con le istituzioni varie e con le forme proprie di quella vita; e quando l’arte gotica fiorisce nei templi cuspidati, anche il mito di lui fiorisce, tetro e meraviglioso, nella coscienza delle genti cristiane. Chiuso il secolo XIII, egli declina e disviene, come declinano e disvengono il papato, la scolastica, lo spirito feudale, lo spirito ascetico. Satana è figlio della tristezza. In una religione come la greca, tutta serena, tutta irra-