Pagina:Il diavolo.djvu/39

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Origine e formazione del diavolo 31

un regno ferino. L’immane sciagura, quale da Salviano fu narrata con eloquenza focosa, fece dubitar della provvidenza; e offrendo spettacolo di mali incogniti prima, innumerevoli, incommensurabili, diede, com’era naturale, nuovo rilievo alla figura di colui che è di tutti i mali principio e promotore. Satana cresceva dell’opera dei barbari, ma in pari tempo cresceva di molte loro credenze, attirando a sè quanto, e non era poco, nella loro religione, trovava conforme e omogeneo al suo essere. A contatto con la vita greca e romana, egli, in una certa misura, si grecizzò e romanizzò; a contatto con la barbarie settentrionale si germanizzò. Numerose figure della mitologia germanica, il dio Loki, il lupo Fenris, ed elfi, e silfi, e gnomi, si trasfondono in lui, e gli conferiscono nuovi aspetti, nuovi caratteri e nuove movenze. Così Satana si costruisce e si forma, quando con accrescimenti rapidi, quando con lenti, in virtù di stratificazioni successive, d’infiltrazioni continue, variando senza posa, passando pei gradi di una evoluzione faticosa e lunga. Semplice potenza elementare in origine, egli acquista a poco