Pagina:Il diavolo.djvu/60

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52 Capitolo secondo

una fiera con capo d’uomo, come il Gerione di Dante: talvolta ancora il bestiale esclude interamente l’umano, e allora si ha una fiera diabolica, la quale può essere anche una bestia composita, fatta di pezzi tolti di qua e di là, un mostro che fa violenza alla natura, un vivo simbolo di prevaricazione e di disordine.


Durante tutto il medio evo il diavolo s’immagina, come abbiam veduto, bruttissimo, e a questa regola, più morale ancora che estetica, gli è molto difficile trovare eccezione. Tuttavia qualche rarissima eccezione si trova. Una Bibbia latina del IX o X secolo, la quale si conserva nella Biblioteca Nazionale di Parigi, ha tra molt’altre una miniatura che rappresenta Satana e Giobbe. Satana vi è ritratto in modo da non potersi dir brutto. Dell’angelo antico esso serba ancora le ali e, cosa assai più strana, il nimbo che cerchia il capo; ma i piedi ha muniti di artigli, e nella mano sinistra tiene un vaso pien di fuoco, col quale sembra voglia dar segno dell’esser suo. Un diavolo che il poeta chiama bello, ma che nondimeno ha gran bocca e naso