Pagina:Il diavolo.djvu/68

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60 Capitolo secondo

gatto, si strofinò nelle cucine delle maliarde; mosca, ronzò ostinatamente intorno ad uomini dabbene. Insomma non è animale feroce, o deforme, o schifoso, sotto le cui sembianze i demonii non siensi celati talvolta.

Tutta questa zoologia diabolica non deve recar meraviglia. Non solo era naturale che i demonii prendessero, per raggiungere i particolari loro fini, quali forme animalesche più loro piacessero; ma tra gli animali stessi, o almeno tra parecchi di essi e i demonii, era una certa affinità, era talvolta una vera medesimezza di natura. Lasciamo stare che nel simbolismo cristiano parecchi animali, come il serpente, il leone, la scimia, rappresentano il diavolo; lasciamo stare che i demonii stessi sono molto sovente chiamati col nome poco complimentoso di bestie; ma certi animali sono a dirittura trasformati in demonii, o confusi coi demonii. In un’antica formola di esorcismo si prega Dio di voler preservare i frutti della terra da bruchi, topi, talpe, serpenti ed altri spiriti immondi. Da altra banda mi ricordo di aver veduto in un antico Bestiario, o trattato zoologico del medio