Pagina:Il diavolo.djvu/75

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La persona del diavolo 67

duto il diavolo in figura di donna; parecchi, dopo averlo veduto, morirono. Tommaso Cantipratense dice che la vista del diavolo fa ammutolire. Dante, giunto in presenza di Lucifero, divien gelato e fioco, non muore e non è vivo. Nè ciò deve far meraviglia se si pensa che alla donna bianca e ad altri spettri fu spesso data facoltà di uccidere con lo sguardo e con l’aria del volto.

Infinite erano le forme sotto cui il diavolo poteva celarsi, e infiniti gl’inganni che per esse poteva fare altrui; ma c’era pure chi, come san Martino, sapeva scovarlo sotto le forme più inusitate e più ingannevoli. Scoperto, il diavolo travisato si dileguava improvvisamente, o riprendeva l’aspetto suo consueto.

Questa era la natura fisica del diavolo: della morale non parlo ora, giacchè noi la vedremo esplicarsi nei capitoli seguenti. Dirò solo che, contro alla sentenza di san Tommaso d’Aquino, il quale non gl’imputa altro peccato che la superbia e l’invidia, la opinion popolare ha regalato al diavolo tutti e sette i peccati capitali.