Pagina:Il diavolo.djvu/98

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90 Capitolo terzo


L’anima era di solito meno soggetta, ma non però sottratta alla potenza e agli influssi del diavolo. I teologi sono tutti d’accordo nel dire che egli non può far forza alla volontà, che il libero arbitrio non può essere manomesso da lui. Ma se era questa la regola, la regola pativa eccezione, in fatti gl’indemoniati sono interamente in balia di Satana, il quale fa loro dire e fare ciò che a lui piace; e secondo una opinione molta diffusa sin dai primi secoli della Chiesa, erano similmente in potestà di Satana gli scomunicati e tutti coloro che non erano stati riscattati mediante il battesimo. Quanto agli indemoniati la cosa può intendersi agevolmente, perchè il demonio non solo si cacciava nei corpi, ma penetrava ancora le anime. Più difficile a intendere è per contro come avvenisse questa specie di ipostasi o di endosmosi diabolica.

Ma molto poteva il demonio anche sulle anime di coloro che non erano, come gl’indemoniati, in sua potestà; al qual proposito bisogna aver presente che ogni peccato commesso è come una porta aperta al nemico. Il demonio suscita nelle anime pensieri riottosi, immagina-