Pagina:Il mio cuore fra i reticolati.djvu/57

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contro l'amore, ma in abbandono, in completa rinunzia di ogni controllo, con tutte le apparenze della passione.

Il corpo divino di Maura era stato per lui una rivelazione: era stata la formula concreta e assiomatica di questa nuova concezione del sesso. La raffinatezza, l'immaginazione, la potenza di quella carne di donna lo avevano ammonito che non si può vivere come egli aveva vissuto; che non si può essere avari, meschini, cinici e vili, con la propria giovinezza; che non si può fuggire la sofferenza se non a patto di non conoscere mai una vera gioia; che non si può negare l'amore, perchè l'amore è in noi, attorno a noi, nelle cose e nell'aria, dappertutto, come un gas invisibile, e quando ci sentiamo più garantiti dai suoi veleni, è allora che esso si insinua sottilmente fino alle radici della nostra vita.

C'è in noi una ricchezza di sensibilità e di sentimento, che, presto o tardi, bene o male, bisogna spendere. C'è chi la spende a piccole razioni giorno per giorno: e resta povero tutta la vita. C'è chi la spende in una stagione, tutta in un getto: e costui, se anche resterà povero, ha almeno vissuto per un giorno da milionario, e non può pentirsi. C'è chi per anni e anni non la spende affatto, e allora l'interesse capitalizzato gli moltiplica