Pagina:Il municipio della terza Roma.djvu/18

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
18 il municipio della terza roma


Venturi Pietro voti 31 Balestra Giacomo voti 27
Alatri Samuele » 30 Ramelli Alessandro » 23
Angelini Giovanni » 30 Spada Alessandro, sup. » 34
Gatti Serafino » 29 Querini Querino » » 31
Ostini Felice » 29 Simonetti Luigi » » 27
Marchetti Giuseppe » 28 Bracci Andrea » » 25

L’assess. anziano Venturi avv. Pietro assume le funzioni di Sindaco.

Intanto il 12 luglio 1874 avvengono le elezioni suppletive per tredici nomi — essendosi dovuto rimpiazzare anche il cons. Pestrini — col risultato seguente:

1. Venturi Pietro 2845 8. Sella Quintino 2184
2. Piperno Settimio 2861 9. Fiano Mario 2145
3. Manassei Remigio 2793 10. Rolli Ettore 2036
4. Spada Alessandro 2713 11. Cavi Pietro 1850
5. Trocchi Valerio 2579 12. Ricci Domenico 1755
6. Mariani Cesare 2543 13. Angelini Giovanni 1653
7. Orsini Filippo 2419

Nella sessione autunnale 1874, non essendosi rinnovata la metà della Giunta siccome prescriveva la legge, il 9 gennaio 1875 la Giunta antica dà le sue dimissioni; vengono rieletti tutti i suoi componenti nell’ordine e coi voti seguenti:

Venturi Pietro voti 37 Angelini Giovanni voti 28
Ostini Felice » 31 Balestra Giacomo » 26
Ramelli Alessandro » 31 Spada Alessandro, sup. » 34
Alatri Samuele » 30 Simonetti Luigi » » 33
Gatti Serafino » 29 Bracci Andrea » » 33
Marchetti Giuseppe » 29 Querini Quirino » » 31

Nello stesso mese, l’avv. Pietro Venturi è nominato Sindaco. Il 22 aprile l’assessore Ramelli, il 28 l’assessore Alatri si dimettono da membri della Giunta; lo stesso giorno il Sindaco annunzia che ha rassegnate a S. M. il Re le sue dimissioni; infine sul finire della seduta l’intera Giunta si annunzia dimissionaria.

Queste dimissioni sono ritirate nella seduta del 3 maggio 1875.


VIII.

Elezioni parziali del 1875


Il 7 maggio si annunciano al Consiglio i nomi dei consiglieri che scadono dall’ufficio. Ora non ha più luogo il sorteggio perocchè l’art. 203 della legge comunale dispone che la scadenza del quinto dei consiglieri comunali dopo i primi quattr’anni dall’elezione generale sia determinata dall’anzianità.