Pagina:Il tesoro.djvu/56

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— Non è vero, non è vero! — esclamò Giovanna, e si fermò. Poi si mise al fianco della signora e cominciò a difendere il giudice con un calore troppo evidente, senza accorgersi delle fulminee occhiate d’Elena.

— Non è vero che ha sessant’anni, chi lo dice?

Ne ha quarantacinque, quarantotto al più. Ha tutti i denti, non vede?

— Saranno falsi....

— Ma che falsi! Viene spesso in casa nostra.... anche ieri sera.

— Oh! — esclamò la signora, con sorpresa e malizia. — Sono in relazione?

— Sì — prese a dir Elena, per impedire a Giovanna di proseguire. — È molto amico di Cosimo e viene spesso in casa. Non va altrove, credo: ha poche relazioni, ma è tanto bravo e gentile. A Nuoro però sta mal volentieri, perchè dicono mille sciocchezze sul conto suo. Si farà presto cambiare.

— Fa l’amore con la tale — disse Peppina.

— L’amore? Ma è vecchio! — disse la madre, ridendo; si era accorta facilmente che a Giovanna interessava il De-Cerere, e insisteva su quel punto per farla indispettire. E Giovanna stava per scattare di nuovo, ma intervenne Elena, seria ed autorevole:

— No, signora, non è vecchio. Non ha ancora cinquant’anni; eppoi è ricco, è gentiluomo. Se