Pagina:Iliade (Monti).djvu/411

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78 iliade v.762

L’alta vittoria. In questa mente il Dio
Sproni aggiungeva al cor d’Ettorre, e questi
Furïando parea Marte che crolla
La grand’asta in battaglia, o di vorace765
Fuoco la vampa che ruggendo involve
Una folta foresta alla montagna.
Manda spume la bocca, e sotto il torvo
Ciglio lampeggia la pupilla: ai moti
Del pugnar, la celata orrendamente770
Si squassa intorno alle sue tempie, e Giove
Il proteggea dall’alto, e di lui solo
Tra tanti eroi volea far chiaro il nome
A ricompensa di sua corta vita.
Perocchè già Minerva il dì supremo,775
Che domar lo dovea sotto il Pelíde,
Gl’incalzava alle spalle. Ove più dense
Egli vede le file, e de’ più forti
Folgoreggiano l’armi, oltre si spigne
Di sbaragliarle impazïente, e tutte780
Ne ritenta le vie; ma tuttavolta
Gli esce vano il desío, chè stretti insieme
Resistono gli Achei siccome aprico
Immane scoglio che nel mar si sporge,
E de’ venti sostiene e del gigante785
Flutto la furia che si spezza e mugge:
Tali a piè fermo sostenean gli Achei
L’urto de’ Teucri. Finalmente Ettorre
Scintillante di foco nella folta
Precipitossi. Come quando un’onda790
Gonfia dal vento assale impetuosa
Un veloce naviglio, e tutto il manda
Ricoperto di spuma: il vento rugge
Orribilmente nelle vele, e trema
Ai naviganti il cor, chè dalla morte795