Pagina:Iliade (Monti).djvu/486

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ILIADE

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LIBRO DECIMOTTAVO


ARGOMENTO

Antiloco annuncia ad Achille la morte di Patroclo. Disperazione dell’eroe; Tetide esce del mare per consolarlo. Egli vuol correre al campo per vendicare l’amico. La madre lo esorta a soprassedere finchè ella non gli abbia recata una nuova armatura. I Greci sono in procinto di perdere il corpo di Patroclo. Achille consigliato da Giunone, che a lui spedisce Iride, si mostra inerme sul margine della fossa, ed i Troiani sono compresi di terrore. Il cadavere è posto in salvo. La notte mette fine alla pugna. Parlamento dei Troiani, che risolvono di rimanere sul campo. Lamenti d’Achille. Tetide si presenta a Vulcano, e lo supplica di fabbricarle un’armatura pel figlio. Descrizione dello scudo. Tetide discende dall’Olimpo portando ad Achille le armi.


Tutta così qual fiamma arde la pugna.
Veloce messaggier correa frattanto
Antíloco ad Achille. Anzi all’eccelse
Sue navi il trova, che nel cor già volge
L’accaduto disastro, e nel segreto5
Della grand’alma sospirando, dice:
Perchè di nuovo, ohimè! verso le navi
Fuggon gli Achivi con tumulto, e vanno
Spaventati pel campo? Ah! non mi cómpia
L’ira de’ numi la crudel sventura10
Che un dì la madre profetò, narrando
Che, me vivente ancor, de’ Mirmidóni
Il più prode guerrier dai Teucri ucciso