Pagina:Iliade (Monti).djvu/546

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ILIADE

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LIBRO VENTESIMOPRIMO


ARGOMENTO

Achille incalzando i Troiani, parte ne spinge nella città e parte nello Scamandro. Fa prigioni dodici giovani per sagrificarli all'ombra di Patroclo. Morte di Licaone e di Asteropeo. Lotta dell’eroe collo Scamandro. Nel punto di esser sopraffatto dal fiume è salvato per opera di Giunone, la quale fa disseccare da Vulcano col fuoco le correnti dell'acqua. Pugna degli Dei fra loro. Agenore assale Achille ed è salvato da Apollo. Il Nume, presa la figura di Agenore, delude l’eroe, che tenendogli dietro si disvia dal combattimento. Frattanto i Troiani si gettano nella città.


Ma divenuti i Teucri alle bell’onde
Del vorticoso Xanto, ameno fiume
Generato da Giove, ivi il Pelíde
Intercise i fuggenti; e parte al muro
Per lo piano ne incalza ove testeso5
Davan le spalle al furibondo Ettorre
Scompigliati gli Achei (per l’orme istesse
Or dispersi si versano i Troiani,
E a tardarne il fuggir densa una nebbia
Giuno intorno spandea), parte negli alti10
Gorghi si getta dell’argenteo fiume
Con tumulto. La rotta onda rimbomba,
Ne gemono le ripe, e quei mettendo
Cupi ululati, nuotano dispersi
Come il rapido vortice li gira.15