Pagina:Iliade (Monti).djvu/69

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58 iliade v.1026

Nelle battaglie. Degli eroi primiero
Era l’Aiace Telamonio, mentre
Perseverò nell’ira il grande Achille,
Il più forte di tutti; e innanzi a tutti
Ivan di pregio i corridor portanti1030
L’incomparabil Tessalo. Ma questi
Nelle ricurve navi si giacea
Inoperoso, e sempre spirante ira
Contro l’Atride Agamennóne. Intanto
Lunghesso il mare al disco, all’asta, all’arco1035
I suoi guerrieri si prendean diletto.
Ozïosi i cavalli appo i lor cocchi
Pasceano l’apio paludoso e il loto,
E i cocchi si giacean coperti e muti
Nelle tende dei duci, e i duci istessi,1040
Del bellicoso eroe desiderosi,
Givan pel campo vagabondi e inerti.
   Movean le schiere intanto in vista eguali
A un mar di foco inondator, che tutta
Divorasse la terra; ed alla pesta1045
De’ trascorrenti piedi il suol s’udía
Rimbombar. Come quando il fulminante
Irato Giove Inarime flagella
Duro letto a Tiféo, siccome è grido;
Così de’ passi al suon gemea la terra.1050
   Mentre il campo traversano veloci
Gli Achei, col piè che i venti adegua, ai Teucri
Iri discese di feral novella
Apportatrice, e la spedía di Giove
Un comando. Tenean questi consiglio1055
Giovani e vecchi, congregati tutti
Ne’ regali vestiboli. Mischiossi
Tra lor la Diva, di Políte assunta
L’apparenza e la voce. Era Políte