Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/24

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14 rebbe nella fabrica del lapis ) altri per le conditioni del nafcimento loro, altri per diuerfa naturale inclinatione, altri per educatione,e per vlò, e finalmente alcuni per contraria attitudine, e difpofitione corporale, fi danno à vari maneggi, onde traggono’l viuere, eli redo. Ne’l contadino, pcrch’eiveggai’auuocatobeneftante, eriputato, & habbia louente di meftieri del patrocinio Tuo, onde gii conuenga ricorrer a lui bene fpeflo, oltra i foldi, con i buoni capponi graffi, Iafcia d’arar la terra per voglia di diuentar procuratore, e far maggior guadaci 110 • Ne’i labro, per febre, che gli foprauenga, guari-, to eh egli è dal medico, che teforeggia, con riuerenza, dall altrui fecce, cangerebbe’I martello con le ricette. E cosl’l padre di famiglia, o’I figlio di quella, s’egiiha penfiero di mantener la fuccefsione, e gouernar la cafa fua, non fi farebbe nè monaco, nè faldato. Et alla fine alla mercatura, per Io cui mezzo, quand’ella è maffimamente alla parfimonia congiunta, sì come incontra per Io più, fi feorgono in ogni paefe tanti più veri miracoliche non fon quefichefi fingono dell’Alchimia,cioè, che di picciolifsimo hauere fi fanno in breuifsimo tempo ineftimabili facoltà, s’applica chi non v’ha genio,e chi non fi troua apprefso quel poco di primo fondamento molto minore di ciò, che fi ricerca falò per incominciare l’altifsimo magiftero dell’oro.Ma della miferia cor tigiana, onde viè più, che d’altra chimera, talhora rilorgono le tato moftruofè,ecosì ftrane metamorfofi,chl è quell ingenuo, e da bene, che voglia efsere inuidiofo? c non più tofto, concedendogliene la fua forte, non fi compiaccia d’vn’innocente, e femplicilsima vita? In conchiufione I Mondo e cosi diipoiìo, eh ognuno habbia’l