Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/25

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bia’l fro capriccio, e la fila fantafia, e fecondo quella rincàmini’, e fi regga. Quinci veggiamo dvnmedelimo padre iicchifsimo molti figliuoli, i quali potrebDOno ciafcuno goder in pace la parte fua delle grofsisime facoltà; e ruttauia quelli ne và alla guerra, quegxili pone per la mala ftrada, altri con più fecura vocazione fi chiude in vn pouero monafiero; e bene fpefso a colui di loro, che manco il fi penfaua, tocca la primogenitura, el’vmuerfale heredità. Ma che più? 1 iftefsooro, per cui tanto s’affanna lafofiftica turba de gli aranti Alchimifti, da tal’vno non vien egli accumulato, e lepolto, da alcun’altro gettato, e profufo? rimanendo in dubbio apprefso di me, qual di quelli lo prezzi meno. Ma rilpondiamo alla feconda cioè,che Iddio non voglia permettere la communicatione di quella dottrina a molti, per leuarne’l perigliofo abufo. E qui ini par di dire, che forfè i’ìftefso rifpetto concorre nell oro minerale, e nell’argento, e nel ferro, e ne gli altri, i quartale vfati,fono cagione d’infiniti, egrauifsimi danni. Ma oltra che l’onnipotenza diuina può molto bene,e sa prouedere à gli inconuenienti, quand ella vuolejtanto larebbe poi’l giouamento vniuerfale per conw della lànitàl e della preferuatione de i corpi humani, e della nnouatione della lor giouentù, cofe tutte da coftoro vantate non meno, che la conuei fione del mercurio in oro, cho^n altro incommodo riufcirebbe foaue,non che tollerabile, per fuggirei maggior difconcio, e 1 nfco graue, e mortale d’andar ricercando la fallitene ì [empiici, e ne i veleni, come fanno i medici cometturali, iWi il più delle volte male indouinano alle doppie fpeledella borfa» e della vita de i poueri infermi. Della qual ianìtà»