Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/52

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I! Grottio lì ero uò In fette bat taglie Reali,in nouefearamuc eie, alla difefa di-venti fottez 2e, & all’efpugnatione d’vna tempre dal lato de’ vincitori. I! Gromo torre à gli lindi di Filolofi.), e v’aitefe più di vinticinqu’ anni. Vita fobria, e virtuofa dei Cromo. 4 z L I B R O f Per raddoppiar l’ampia cuRodi a interna: E ne repiar le guardie ambe delufe, D’hauerpoi d’Inghelterra moffo’lpajjo

  • Pentito agrari ragion, colà riuolfe

Il pie fugace y elfuo nouel penfìero,* Che Ranco alfa di tal‘-varar, di tante Pene, e perigli fatto, al patrio nido, Che lieto l’attende d, fece ritorno. Fu, mentr’ei guerreggiò, cosi felice» Ch’ei mai.non “vide à la Fortuna 7 calao: E pur làforzja 3 e l’empito fo Renne Di ben fette campali afre battaglie. Wjouefiate poi duri rincontri, fon del fecondo a’ fuo de(ir 3 ripreffe. Di diece, e diete } e più, munite, e belle Fortezze effugnator, difenfor d vna: Sempre yittoriofo, inuitto fempre. iSMaje quetò la trauagltata {foglia, Già non diepoft, anzi fatica accrebbe l’indefeffa, infaticabil mente, E ne gli (ludi tuoi, FDonna, l’mmerfe. Cinque, eptùluilrii tuo* fe^r et i afeofi Spiando ognbora, e contemplando è gito Con vita àpunto tal, qualf conmene A buon feguace, à tuo fedele amante, S con