Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/60

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50 L I B R O

[versione diplomatica]

Lieta, e benigna il buon Guerriero accolſe
La bella Donna. ed ei modeſto humile,
E d'honesto roſſor coſperſo il volto,
L'inchinò riuerente. ella la lingua
In tai detti ſnodò grata, e ſoaue.
O di tua Patria, anzi d'Italia honore,
Anzi d'Europa, anzi del Mondo, e pregio
De l'alma Madre mia, ch'al Mondo impera:
Ecco vincesti. e ſe fù graue' l peſo
Di quel monil, che ti mantenne al collo
Vera virtù, ch'à ſofferire inſegna;
Tanto più dolce' l glorioſo acquisto
Hor tì ſia del bramato alto teſoro.
   Tu con lui dunque a l'Antenoree mura,
[La antichiſsima, e feliciſsima Città di Padoua.]
Auenturoſo, e trionfante riedi.
Nè di venti temer, nè di tempeſte:
Che' l poter ſuperato, hai de le Stelle.
[Predice l'opere del Gromo.]
   Quiui ancor ti vegg'io coſe in virtute
Oprar non ſol del pretioſo vello,
Cge teco porti al fortunato ſuolo,
Ma in mia virtù, che'n faccia hoggi ti ſpiro,
Perche ſempre ogni mal da te ſtia lunge,
Che' l chiaro nome tuo faranno eterno.


[versione critica]

Lieta, e benigna il buon Guerriero accolse
La bella Donna. ed ei modesto humile,
E d'honesto rossor cosperso il volto,
L'inchinò riverente. ella la lingua
In tai detti snodò grata, e soave.
O di tua Patria, anzi d'Italia honore,
Anzi d'Europa, anzi del Mondo, e pregio
De l'alma Madre mia, ch'al Mondo impera:
Ecco vincesti. e se fù grave' l peso
Di quel monil, che ti mantenne al collo
Vera virtù, ch'à sofferire insegna;
Tanto più dolce' l glorioso acquisto
Hor tì sia del bramato alto tesoro.
   Tu con lui dunque a l'Antenoree mura,
[La antichissima, e felicissima Città di Padova.]
Aventuroso, e trionfante riedi.
Nè di venti temer, nè di tempeste:
Che' l poter superato, hai de le Stelle.
[Predice l'opere del Gromo.]
   Quivi ancor ti vegg'io cose in virtute
Oprar non sol del pretioso vello,
Che teco porti al fortunato suolo,
Ma in mia virtù, che'n faccia hoggi ti spiro,
Perche sempre ogni mal da te stia lunge,
Che' l chiaro nome tuo faranno eterno.


O quanti