Pagina:Isernia - Istoria di Benevento I.djvu/201

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certezza, pure sembra molto probabile che essi impiegati non fossero stati nominati dal re, come avea luogo nella massima parte degli altri stati longobardi, ma sibbene dal duca, poichè dipendevano esclusivamente da esso, e ciò attesta la costituzione autonoma del ducato, E anzi pare che i re longobardi in queste regioni, cotanto remote dai punti più centrali del loro reame, non intesero mai di proposito a introdurre istituzione alcuna che mirasse a bilanciare la potestà ducale, come con successo più o meno felice eseguirono negli altri ducati. E per certo non si può dubitare che se il re Agilulfo avesse colta l’occasione favorevole che gli si era presentata dopo la morte di Zotone di dare solide fondamenta alla potestà regia anche in questo ducato, non gli poteva fallire l’intento, ma non avendo saputo trarne vantaggio, non sarebbe stato agevole a’ suoi successori di tentare una tal prova.

Tutte le scarse notizie adunque che di quei tempi ci è stato possibile di raccogliere ci fan fede che Arechi si serbò indipendente dai re di Pavia. Egli è vero che allorquando fu assunto al regno longobardo il celebre Rotari, il quale con la fermezza de’ suoi propositi e l’energia del carattere dilatò i confini della monarchia, siaccò l’orgoglio dei grandi, e con le sue leggi, pubblicate nell’assemblea generale di Pavia, diede solidità agli ordini civili del suo regno, Arechi mandò a lui, come si è detto, il suo figlio Aione. Ma da ciò non è dato arguire che si piegasse ad alcuno atto che avesse potuto significare dipendenza; tanto più che avendo Aione, reduce da quel viaggio, dato indizio di alterazione nelle sue facoltà mentali, Arechi, presso a chiudere i suoi giorni, consigliò i suoi longobardi ad anteporre al proprio figlio uno dei suoi figli di elezione, cioè Radoaldo o Grimoaldo, i quali, dopo la morte del loro genitore Gisulfo duca del Friuli, eransi ricoverati nella sua reggia, dando a divedere chiaramente in tal modo di non aver punto rispetto al dritto di nomina riserbato al sovrano.

E in quanto alle opere pubbliche con le quali Arechi attese a volgere in meglio le condizioni della città di Be-