Pagina:Isernia - Istoria di Benevento I.djvu/21

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fiumicello, che qua e là serpeggia e in ruscelletti varii corre ad irrigare gli arbusti e l’erba, e in ampio canale scende tra i pioppi, che ombrano le rive del fiume, a volgere molini. Gli altri dintorni, benché men vaghi, non mancano di varietà di bellezze, ornati come sono di colti piani, di acque correnti, e di erbose pendici allungate fin dove in ombre turchine s’avvolgono le rimote e nude sommità dei monti Appennini, dietro cui s’asconde il sole al morire del giorno: e perciò sono dovunque le passeggiate amenissime, e pare che ben avesse dai Greci la città, a detta di autorevoli scrittori, sortito il nome di Maloentos, che suona copiosa di pascoli.

Il clima di Benevento è mite nella stagione invernale, quasi quanto quello di Napoli, e più fresco nella stagione estiva; e fu sempre giudicato salubre non solo dai nativi del paese, ma anche da quanti forestieri ebbero stanza per qualche tempo in Benevento.

L’agricoltura si mantiene in fiore in molte parti del nostro amenissimo contado, al quale fu la natura liberale di tante bellezze, e nel cui suolo, non meno ferace che variato, fa bella prova qualsiasi produzione; ma in alcuni luoghi, ove pure ammiri la lunga distesa de le irrigui convalli e delle apriche colline, di cui, direi quasi, s’inghirlanda Benevento, tranne la sola coltivazione del tabacco, che non fu mai trasandata, ogni altra industria vi è piuttosto scarsa. La causa di tale incuria non tanto deve attribuirsi alla speciale enfiteusi di Benevento, quanto ai fìtti di breve durata; poiché è da natura che chiunque sa di non essere il padrone legittimo, non ha amore ai luoghi, e tira a sfruttarli. E inoltre a conseguire che sia migliorata ovunque la coltura dei nostri campi fa d’uopo vincere ancora un grande ostacolo che risiede nei pochi allettamenti che porge alla maggior parte dei nostri possidenti la vita campestre, per cui essi han quasi a vile quell’arte nobilissima

«Che fece grandi i nostri padri e gli avi»;

e per questo non arrischiano che tenui somme per la coltivazione e miglioramento delle terre; e hanno in uso di af-