Pagina:Isernia - Istoria di Benevento I.djvu/239

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demanii reali, poiché niuno scrittore ne fece mai menzione; nè se ne ha vestigio nelle tradizioni e nelle leggi locali; e pare evidente che in generale i re non ritraessero dal ducato alcuna entrata, e che il duca fosse subentrato senza contesa a tutti i dritti fiscali. Nei documenti beneventani si fa parola unicamente sacrorum palatium del duca, e giammai di quello del re, d’onde deriva la conseguenza che in Benevento mancavano ufficiali regii per esercitare dei dritti in suo nome, nè esisteva alcuna Gastaldia, come carica regia, e neanche gl’impiegati inferiori erano nominati dal re, ma sibbene dal duca. I detti impiegati, senza tener conto di quelli della corte, di cui si farà parola in appresso, consistevano nei conti, gastaldi, sculdasci e actionarii. In quanto ai primi, essi, come nel resto del regno, esercitavano in fondo la stessa autorità dei Gastaldi nominati dal re nell’Italia superiore, e costituivano il più saldo sostegno dei duchi di Benevento. L’intero ducato fu diviso in varii distretti che si aggruppavano intorno ad una città capoluogo, e i quali coll’andare del tempo presero pure il nomo di Gastaldie. Qual fosse il lor numero non è dato acquistarne certezza; poiché i soli che vediamo mentovati dagli scrittori di quell’epoca sono i distretti di Canosa, Siponto, Cassano ed Isernia, e nei tempi successivi si fa menzione di quelli unicamente della parte occidentale del ducato. Quando poi il principato di Salerno fu segregato da Benevento gli furono assegnati i distretti o le Gastaldie di Taranto, Larino, Conza, Montello, Rota, Salerno, Sarno, Nola, Furcale, Capua, Teano, Sora, e la metà di quella di Acerenza. Ma in quanto ai distretti della parte orientale del ducato, non sarebbe possibile di enumerarli. Negli ultimi tempi poi, oltre dei distretti già indicati, sono nominate anche le Gastaldie di Lucera, Larino e Quinto decimo. A capo di questi distretti era il Gastaldo che presiedeva all’amministrazione delle entrate del duca, dei demanii e degli schiavi, e che di più esercitava il supremo comando militare, ed era considerato come un ufficiale giudiziario. Alcuni Gastaldi furono investiti dei primarii ufficii di Corte, ed altri vennero deputati a straordinarie missioni.