Pagina:Isernia - Istoria di Benevento I.djvu/257

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dei re in quei tempi, disse Capitolari, alle quali erano astretti ad uniformarsi coloro che rendeano giustizia, e ordinò che in tutti i suoi decreti fosse adoperata la formola che usavano gli Augusti: Scriptum in sacratissimo nostro palatio.

E così ha termine la storia del ducato, e da questo punto piglia le mosse l’altra del principato di Benevento; ma non è a tacere che non riuscì mai ad Arechi di conservare una compiuta autonomia rispetto a Carlo Magno. Ed anche ai suoi successori fu necessita di riconoscere la supremazia del ricostituito impero occidentale. Però il legame tra il ducato e l’impero franco fu debole in modo che non ne veniva offesa la dignità e l’indipendenza del principato, e le relazioni interne del territorio beneventano furono sempre scevre da qualunque influenza o ingerenza straniera. Laonde lo Stato di Benevento, che fu sempre quello che si tenne meno unito al regno longobardo ed ebbe un più libero svolgimento, fu quello pure che conservò inviolate le usanze, le tradizioni, e le istituzioni dei longobardi ne’ secoli successivi.




Fine del primo volume.