Pagina:Isernia - Istoria di Benevento II.djvu/229

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quel Santo, dal quale avea tolto il nome, e ove S. Domenico edificò un convento per i suoi frati. Ma il celebre Roffrido beneventano, avendo ottenuto nell’anno 1230 dal monastero di S. Pietro la chiesa di S. Maria antiqua col terreno confinante, vi fondò il convento che ora è addivenuto il palagio di giustizia con la chiesa che tuttora esiste, e ne fece dono ai padri Domenicani, i quali cedettero alle monache del medesimo ordine l’antico convento che si manteneva ancora integro nell’anno 1353, e si fecero ad abitare nel nuovo. Fra le religiose vissute nell’antico convento va ricordata la B. Daniella della Vipera, patrizia beneventana, la quale morì con fama di santità e venne ivi inumata. I P. Domenicani di Benevento furon sempre tenuti in molta stima dai romani pontefici, i quali ne promossero ben quattro alla dignità di vescovi. Varii religiosi beneventani di quell’ordine si segnalarono nelle lettere, e tra essi meritano speciale menzione: il P. M. Guglielmo Tocco, che fu mandato in Roma a promuovere la causa della beatificazione di S. Tommaso d’Aquino, di cui fu il primo a scrivere la vita;. e il P. M. Fra Simone che fu eletto nel 1269 generale inquisitore della Sede Apostolica, e fu il più acerrimo avversario delle sette religiose di quel tempo.

Nel convento dei domenicani si fondarono due confraternite: una, col titolo del SS. Rosario di sorelle e di fratelli nobili e civili, fu istituita nell’anno 1581, ed aggregata all’arciconfraternita di S. Giovanni nel dì 26 agosto 1587; e l’altra col titolo dell’Ave Maria, composta di soli fratelli, venne fondata nel 1660 o in quel torno di tempo; e ad essa Alessandro VII concedette la facoltà di aggregare eziandio delle sorelle, il che ebbe luogo nel 1661. Erano intorno al convento dei Domenicani in tempi più o meno antichi varie chiese, tra le quali la chiesa dei SS. Simone e Giuda attigua al palazzo Morra, presso la quale fu sotterrato il pozzo che servì di sepolcro a 600 e più beneventani, periti in una sola giornata nei tempi delle fazioni dei Guelsi e Ghibellini.

S. Francesco d’Assisi, appena conseguì la conferma della