Pagina:Isernia - Istoria di Benevento II.djvu/270

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dinali caduti in disgrazia, per avere riprovato il matrimonio dell’imperadore con Maria Luisa, torna in Roma, e riprende l’opposizione per annientare il celebre concordato di Fontainebleu. Partito poi per il congresso di Vienna il cardinale Consalvi, stato già suo strenuo compagno nella lotta contro la potenza napoleonica, Pio VII commetteva provvisoriamente alle mani del Cardinal Pacca, già creato Camerlengo della Romana Chiesa, le redini dello Stato.

Accaduta la catastrofe di Waterloo, piacque al papa dilungarsi da Roma insieme al Cardinal Pacca, dopo di aver affidata ogni cosa al cardinale della Somaglia presidente della Giunta di Stato. Nè molto andò che il Pacca fece col pontefice ritorno in Roma, e venuto di Vienna il Cardinal Consalvi gli rimise la Segreteria di Stato, volgendo ogni sua cura ad esercitare la carica di Camerlengo, da cui gran parte della interna amministrazione dipendeva. Con sue notificazioni ordinò le dogane e le poste, e la seminazione dell’agro romano, provvide al marittimo commercio dei sudditi pontificii, e in breve tempo rimise in fiore la marina mercantile, e ristaurò i più preziosi monumenti, tra i quali sonda noverare i superbi affreschi di Raffaello nel tempio della Pace. A tanta mole di affari gli bastò tutto il pontificato di Pio VII, avendo rinunziato ad ogni alta sua carica in quello di Leone XII, che dolcemente gli fece obbligo di accettare la dateria. Nel 1829, salito a grado e dignità di decano del S. Collegio e di vescovo d’Ostia, ebbe a consacrare nella chiesa di S. Pietro il novello pontefice Gregorio XVI. Non ebbe nome e giurisdizione di principe, ma con beneplacito sovrano prese titolo e qualità di legato apostolico. Velletri per opera sua divenne capitale di legazione popolosa e centro di esteso potere amministrativo e giudiziario. Nè mai accadde che personaggi di alto grado per nobiltà di casato e pei merito di ingegno, italiani e stranieri non visitassero in Roma il Cardinal Pacca. Egli come Pio VII si infermò per una caduta nella propria stanza, che gli produsse forte contusione al femore, per la quale muovevasi a stento e con dolore. Dopo cinque mesi circa dalia caduta fu preso da un