Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/139

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100 Dell'Historie de' Galli Senoni.

dorno à gl'infelici habitatori di Fano. In fronte al medesimo Foro torreggia una superba mole di rotonda figura, che Belisario cresse; additando per quella, egli esser stato di Fano già da' Gothi distrutto il riedificatore. In mezo al corso della Via Flaminia s'erge un grand'Arco, con sommo artificio lavorato in marmo, il quale da Fanesi alle glorie, che acquistò in Dalmatia il trionfante Augusto fondossi; come da gli sottoscritti caratteri, che in quello si leggono chiaramente si scorge.


DIVO AVGVSTO PIO COSTANTO PATRI DOMINO. Q. IMP. CÆSAR. DIVI. F. AVGVSTVS. PONTIFEX MAX. COS. XIII. TRIBVNALE POTEST. XXXII. IMP. PATER PATRIE MVRVM DEDIT. CVRANTE L. TVRCIO SECVNDO APRONIANI PRÆF. VRB. FIL. ASTERIO V. C. CORR. FLAM. ET PICENI.


Scorrono, come di presente fabricati fossero, sotto le vecchie strade i canali Antichi, portando l'acque piovane al Mare; sì come parimente i condotti, con le conserve ample, e profonde, che alle Fontane somministravano l'acque, di tal materia, & di cosi ricco lavoro fabricati, che nulla sono dalle Instrutioni meravigliose delle Terme di Tito in

Roma,