Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/203

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164 Dell'Historie de' Galli Senoni.

deputato, i quali proportionevolmente à ciascheduno dovevano consegnarsi, lasciò questa memoria nel Tempio di Cerere; come quella che dalla Gentilità, era Dea de’ campi tenuta, nel detto marmo à caratteri maiuscoli scolpita.

In mezo al piano, che trà il fiume & tra i Miralbellesi colli si stende frà una strada, che al fiume sudetto, & à i campi Certini descende: ove par che il terreno alquanto s’erga, in varij tempi da gli aratori furono, ruine di vecchi edificij, e reliquie di un gran Tempio, scoperte; da cui (oltre i rottami de’ lavorati marmi, e di statue dell’istessa materia) una gran Tavola di pietra estratta venne, ove notato si vede il testamento di quello, che con le sue sostanze, dispose fosse questo Tempio alla felicità consacrato; il quale hoggi nel Palaggio del Volpello si trova. Et se bene, per essere quella, da un lato alquanto spezzata, le mancano alcune poche lettere: tuttavia come quì sotto assai bene si legge.


ETRIO L.F. CAM. TRO. EQVO
PVBLICO. ESTAMENTO
SVO. EX. HS. V. TEMPLVUM
SVASAE FELI. ERI. IVSSIT.
ET IN TVTELAM IS. XX. N.
REIPVBLICÆ SVA. OR.
RELIQVIT. EO AMPLIVS
M. R. P. HS. CXXX. N.
LEGAVIT VS. REDITV.
OMNIBVS. AN. NATALIS
SVI LIII. D.